Los italianos despliegan su fantasía también a la hora de inventarse superlativos, sobre todo absolutos, los que terminan en –ísimo, -ísima.
Los españoles normalmente los aplicamos a los adjetivos: una cosa puede ser carísima, una persona puede estar cansadísima. Pero los italianos se inventan cosas superlativas, lo más de lo más.

En los teatros hay poltrona y poltronissima, algo así como butaca y butaquísima. La poltronissima son los asientos en las filas más cercanas al escenario.

Las felicitaciones son los auguri, pero también los augurissimi, sería algo así como “felicitacionísimas” (lo sé, suena fatal).

La pizza grande es la pizzissima.

Una super-oferta, un chollo, es una occasionissima u offertissima.

Otros superlativos que se pueden oír frecuentemente en televisión:

Padronissimo: quien puede decidir de manera independiente. (“Ser padronissimo de tomarlo o dejarlo”) El padrone es el patrón, amo o dueño. Entonces ¿eres dueñísimo? Buh…

Direttissimo: denominación en desuso del tren expreso.

Direttissima: recorrido más breve entre dos ciudades, sobre todo referido a una línea ferroviaria, también el camino más corto para llegar a la cima de la montaña. En español sería “línea directa”. La direttissima también es el proceso que sigue a un juicio (“proceso por direttisima”).

Campionissimo: en español decimos supercampeón, o simplemente campeón: el atleta notablemente superior a los demás por capacidad, victorias o notoriedad.

Governissimo: traducido es “gobiernísimo”, un término que no creo que exista en español. Es el gobierno que goza de una amplia mayoría o de la participación de políticos muy influyentes.

Nessunissimo: significa “ningunísimo”, absolutamente ninguno. Como superlativo de nadie, absolutamente nadie, se convierte en palabra tan extraña que ni siquiera se puede traducir.

Partitissima: partido, especialmente de fútbol, de gran expectación o de alto nivel.

Y para acabar de ilustrar este derroche de fantasía, incluyo el vídeo y la letra de una canción del grupo Elio e le Storie Tese, titulada “Auguritantissimi”, de tema navideño, donde hacen alarde de superlativos varios que ni siquiera existen.

Auguritantissimi
natalizissimi
jinglebellissimi
auguri ai simpatici
e agli antipatici
invece no
buone feste lunghissime
vacanzissime
rilassantissime
tutte cose bellissime
ma costosissime
come si fa?

Uè Bruno senti qua che ideona

Si potrebbe organizzare
una cenona con il miele
e coi germogli di bambù

No, no il bambù mi torna su
che se lo mangi mio cugino panda

Un sushi di salmone
preso al volo nel torrente
come sai far bene tu

Il salmone lo mangio tutti i giorni
mi stan venendo le squame

Conosco un posto là sui monti
dove è pieno di torrenti
che i salmoni saltan su

Ma non è il cibo che mi manca
mi volete tutto pelliccia e brufoli?
quello che mi manca è qualcosa…
è un po’ di affetto
che ne so calore umano
insomma un po’ di quel bon ton
una frase gentile come un augurio
una roba tipo

Auguritantissimi
natalizissimi
carissimissimi
auguri ai simpatici
e agli antipatici
invece no
buone feste lunghissime
vacanzissime
panettonissime

tutte cose bellissime
ricercatissime

come si fa?

Puoi fare un buco dentro al ghiaccio
per vedere le belle foche che si immergono nel blu

No, no, le belle foche se l’è spazzolate tutte mio zio bianco

Puoi grattarti contro un pino
così cascan dei pinoli
che altrimenti restan su

Sì, come no,
così a Natale mi tocca mangiare bacche e pinoli
no, no
guarda, ho capito che devo pensare ancora a tutto io
ho in mente una sorpresona sorprendente
un panettone enorme di 300 mq con all’interno un monolocale
con annesso vano cottura così dopo il brindisi
ci facciamo un bello spago aglio, olio e canditi

Auguritantissimi
natalizissimi
jinglebellissimi
auguri ai simpatici
e agli antipatici
invece no

Auguritantissimi
natalizissimi
carissimissimi

auguri ai simpatici
e agli antipatici

IT

Gli italiani hanno una grande fantasia nell’inventare superlativi, soprattutto assoluti, quelli che finiscono in –issimo, -issima.
Per gli spagnoli sono aggettivi, ma gli italiani si inventano sostantivi superlativi, vale a dire, il massimo di tutto.

Nei teatri c’è la poltrona e la poltronissima. La poltronissima sono i posti nelle file più vicine al palcoscenico.
Ci sono gli auguri, ma anche gli augurissimi. La pizza grande è la pizzissima. Una super-offerta, un affare, è un’occasionissima oppure offertissima.

Altri superlativi che si sentono spesso in TV:
Padronissimo: chi può decidere in modo autonomo. “Sei padronissimo di prendere o lasciare”. “Vuoi fare a modo tuo? Padronissimo!”
Direttissimo: denominazione in disuso del treno espresso.
Direttissima: percorso più breve tra due centri abitati, soprattutto in treno, anche la via più breve per arrivare in cima alla montagna. In spagnolo sarebbe “linea diretta”. La direttissima è anche il processo in seguito a un giudizio (processo per direttissima).
Campionissimo: in spagnolo si dice supercampione o semplicemente campione: l’atleta notevolmente superiore agli altri per capacità, vittorie o notorietà.
Governissimo: governo che si giova di una vastissima maggioranza o della partecipazione di politici molto autorevoli.
Nessunissimo: assolutamente nessuno.
Partitissima: Incontro, spec. di calcio, di grande attesa o di alto livello.

E per finire di illustrare questo spreco di fantasia, ho allegato il video e il testo di un brano di Elio e le Storie Tese, intitolato “Auguritantissimi”, di tema natalizio, dove sfoggiano superlativi vari che neanche esistono.

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