Il Natale a casa mia!!!

Il Natale è la festa per eccellenza in Italia e anche a casa mia, tutto inizia l’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata Concezione, in questo giorno di festa chiamo ai miei figli,  facciamo colazione con una fetta di PANETTONE, accendiamo il fuoco, perché in casa ho il caminetto, accendo la TV, metto un film d’animazione di spirito Natalizio, prendo gli scatoloni e iniziamo a fare l’albero di Natale, (il mio è di plastica) com’è bello vedere i volti illuminati da un grande sorriso e l’atmosfera è perfetta.

 

Dopo l’albero iniziamo il presepe, fino a pochi anni fa i miei bambini giocavano con i pastori e quindi, era un presepe abbastanza casalingo, ma da l’anno scorso abbiamo iniziato a farlo con più attenzione ai particolari e ogni anno andiamo a Napoli nel famoso quartiere di SAN GREGORIO ARMENO per comprare un nuovo pastore e aggiungere qualcosa di nuovo..

San Gregorio Armeno è una strada del centro storico di Napoli famoso in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe degli artigiani dedicate all’arte presepiale. Il presepe napoletano vanta tra le sue statuine non soltanto i personaggi classici, Santa Famiglia, pastori e figuranti dei mestieri, ma la rappresentazione, spesso caricaturale, di personaggi famosi del passato e del presente, così che è facile trovare nei presepi di Napoli , un connubio unico tra sacro e profano.  Quindi con la scusa di comprare un nuovo personaggio al mio presepe facciamo una bellissima passeggiata iniziando a godere dell’atmosfera magica del Natale.

In settimana con calma aggiungo altre decorazioni in casa,come la ghirlanda alla porta d’ingresso, le asciugamani rosse in bagno e la tovaglia rossa con disegni natalizi sul tavolo del salone e della cucina. Infine mettiamo fuori al balcone le luci e la stella cometa. Io mi limito a questo e credetemi che non è molto!!!

Non inizio nessuna corsa per l’acquisto dei regali, ma mi limito a pochi regali per la famiglia, ma soprattutto pensiamo ai bambini che avranno scritto una letterina a Babbo Natale e che arriverà la notte della Vigilia di Natale e cioè il 24 dicembre…

Naturalmente il Natale e tutte levacanze sono famose per i pranzi e le cene interminabili e per i tantissimi dolcitipici. Ogni regione ha i suoi dolci tipici, qui in Campania facciamo gli struffoli, i mostaccioli, le zeppole..

 Per il cenone della vigilia si cucina tutto a base di pesce: antipasto di mare, spaghetti con vongole, frittura di pesce, come baccalà fritto, alici, …  a mezzanotte si va a Messa, nasce il bambino e Gesù e mettiamo il “bambinello” nel presepe che non era stato ancora messo naturalmente!!!

Ricordo che quando andavamo dai nonnifacevamo una piccola processione con il bambino Gesù in mano al nipote piùpiccolo, cantavano “tu scendi dalle stelle” e posizionavamo Gesù nella mangiatoia del presepe accanto a Maria e Giuseppe, il bue e l’asinello.

Per fortuna io il Natale non lo passo a cucinare, perché sono ospite da mia suocera o da mia mamma, ci alterniamo,  quindi ne approfitto per andare a trovare Babbo Natale, così i miei figli possono ringraziarlo. In tanti paesi si allestiscono villaggi di Babbo Natale con la casa di Babbo Natale, gli elfi ,la  slitta con le renne, organizzano degli spettacoli per bambini con le marionette, dei canti Natalizi e  mercatini con oggetti artigianali, cioè decorati a mano, giocattoli e naturalmente prodotti tipici. Quindi la mattinata di Natale la passiamo così e poi andiamo a casa per il pranzo di Natale, il 25 dicembre.  Questa volta è tutto a base di carne, come antipasto salumi di ogni genere, bocconcini e mozzarella, olive,come primo piatto lasagne o cannelloni e per secondo tacchino o vitello o filetto arrosto, insomma un pranzo davvero speciale, intanto guardiamo un film sdolcinato pieno di miracoli o magie e poi si trascorre il pomeriggio e la sera giocando a tombola o a carte..

Il 26 dicembre è il giorno di Santo Stefano e di solito noi mangiamo tutto quello che è rimasto dei due giorni o un brodo di gallina, ci manteniamo più leggeri, per modo di dire!!!

A me che piace andare in giro,organizzo un’uscita con amici per visitare qualche borgo o castello, insomma un luogo suggestivo dove passeggiare e intrattenersi.

Ad esempio un’altra passeggiata obbligatoria per la mia famiglia è andare a Salerno a vedere le famose Luci d’Artista,  la città si riempie di luminarie cioè di luci natalizie a tema, dando vita ad incantevoli scenari.

Un’altra uscita imperdibile è portare i bambini a vedere il presepe vivente, il presepe fatto da persone vere,organizzati in posti incantevoli; quest’anno andremo a vedere il presepe nella città di Matera, è una città della regione Basilicata e lì lo scenario è davvero suggestivo, è un vero presepe con i suoi edifici rupestri costruiti nelle cavi naturali abitati fin dal Paleolitico, questa città è patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Il 31 dicembre arriva la Vigilia di Capodanno e si organizza un cenone di nuovo tutto a base di pesce, si cena  aspettando la mezzanotte e al rintocco si stappa uno spumante per brindare al nuovo anno, si mangia una fetta di panettone e si vanno a sparare dei botti,dei petardi. In questi anni lo festeggiamo in casa con i parenti, ma in passato spesso andavo in qualche piazza, infatti si organizzano concerti, si sparano fuochi artificiali e nei locali si organizzano serate.

Anche Capodanno (1 di gennaio) è un giorno di pranzi e mangiate, si gioca, si va ad ascoltare concerti e si mangia prima di tutto un piatto di lenticchie con il cotechino; le lenticchie simboleggiano i soldi che si guadagneranno nell’anno. L’anno scorso mio figlio mangiò tutto il suo piatto di lenticchie perché così avrebbe riempito il suo salvadanaio …!!!

Dopo Capodanno si inizia a pensare all’arrivo della Befana.

 Il termine “Befana” deriva dal greco“Epifania”, ovvero “apparizione” o “manifestazione”. La Befana si festeggia,quindi, nel giorno dell’Epifania, che solitamente chiude il periodo di vacanze natalizie.

La Befana è  una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo, indossa un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, che viaggiando su di una scopa in lungo e in largo, porta doni a tutti i bambini.Nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio, infatti, la Befana con un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle, ma anche cenere o carbone per i bambini più cattivelli,   vola sui tetti , e, calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini. Questi, da parte loro, le preparano un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino.

Le sere prima di andare a dormire dico sempre ai miei figli la filastrocca della Befana e la sua storia:

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il suo sacco è pien di toppe
e le ossa ha tutte rotte.”

”Vien dai monti a notte fonda.
Com’è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene, viene la Befana!”
​​

La storia della Befana è strettamente legata a quella dei Re Magi. La leggenda narra che in una freddissima notte d’inverno Baldassare, Gasparre e Melchiorre, nel lungo viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino. I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro, ma, nonostante le insistenze la vecchina rifiutò. Una volta che i Re Magi se ne furono andati, essa si pentì di non averli seguiti e allora preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo. La vecchietta, quindi, iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.

E come dice il proverbio  “l’Epifania tutte le feste porta via”… le feste di Natale finisco, si smontano il presepe e l’albero e tutto torna alla normalità!

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