Undécimo podcast: Explicando en «passato remoto» curiosidades de Pompeya

Calle de la abundancia, Carmen caminando por las "strisce"pedonali"
Calle de la Abundancia, Carmen caminando por las "strisce"pedonali"

¿Cómo lleváis el “passato remoto” en italiano?

El “passato remoto” en italiano es un tiempo verbal bastante complicado, y encima poco utilizado cuando hablamos en italiano, pero si muy utilizado en la expresión escrita y realmente te tocará aprenderlo si quieres mejorar en el aprendizaje de esta lengua.

En este podcast, Carmen nos explica que fue a Pompeya con sus alumnos en una excursión del instituto.

Pompeya, para quien no lo sepa fue una ciudad sepultada por las cenizas del volcán Vesubio en una erupción la noche del 24 al 25 de agosto del año 79 DC.

¡Si, hace ya unos pocos años de eso!

Carmen que es muy avispada, aprovecha esta excursión para explicar el “passato remoto” en italiano ya que es un tiempo verbal que solo se usa con acontecimientos que han pasado hace mucho tiempo, y que mejor que un acontecimiento de hace 1900 años.

Como siempre este podcast no es una lección de gramática italiana, está hecho para que escuchéis a Carmen hablar italiano y hacer oído, cierto que explicamos algo de gramática, pero muy poquito.

Si queréis tener una píldora más extensa de gramática del “passato remoto” solo tenéis que visitar el link.

A continuación las fotos de la excursión y más abajo el podcast transcrito solo para nuestra gente de la comunidad de aprender italiano online.

 

 

 

L’ERUZIONE DEL VESUVIO A POMPEI: ECCO COME ANDÒ VERAMENTE

J: Ciao a tutti!! Bienvenidos al undécimo podcast de aprenderitalianoonline.com

Hoy aprovecharemos una excursión que ha hecho Carmen con sus alumnos a Pompeya y practicaremos un poco el passato remoto en italiano.

C: Hola Julio y hola a todos nuestros oyentes que aumentan cada día..

Si Julio oggi sono contentissima perchè ieri sono stata con i miei alunni AGLI SCAVI DI POMPEI..

J: Si ya lo sé,  hemos estado chateando mientras estabas en el autocar, pero antes te tengo felicitar por el trabajo fantástico que estás haciendo en la página de facebook

C: Sí gracias, si queréis visitar la página de facebook lo único que tenéis que hacer es ir a aprenderitalianoonline.com/facebook y asi llegaréis a nuestra comunidad en facebook.

Sai che  gli Scavi sono patrimonio dell’UNESCO dal 1997 e che questa città è l’unica testimonianza di una vita antica prima del 79 d. C?

J:Pues no…  y que significa “scavi”

C:Excavaciones arqueológicas.

J: Gracias. Pero tu sabias que este volcàn es muy activo, y que lo tienes solo a 40km? que la última erupción fue en 1944, ¿Carmen estás segura que no te quieres mudar a barcelona para evitar un susto un día de estos? …

C:No, vivo benissimo qui, e il vulcano è il protagonista di tutte le cartoline di Napoli. Ritornando alla città di Pompei, devi pensare che  la cosa meravigliosa è che abbiamo una città intera così com’era nel passato, perchè FU  l’eruzione del vesuvio a seppella, ed immagina che questa città è rimasta lì sotto le ceneri fino al 1748 quando hanno iniziato i primi ritrovamenti di oggetti e monete.

J:¿Que significa sepperllirla?  

C: Que la ciudad fue enterrada por las cenizas del Vesuvio… E posso assicurarti che camminare per quelle strade è davvero emozionante…voi sapere una curiosità?

C: Dime, pero quizás ya la sé. Te recuerdo que yo también he estado en Pompeya.

C: Ho camminato per quelle strade e ho attraversato le strisce pedonali dell’epoca…sai com’erano?

J: Si lo sé,  y tú sabías que le strisce pedonali, eran realmente peajes en Pompeya que solo los carros de Pompeya tenían esa separación entre las ruedas y si venía un comerciante de fuera tenía que pagar un impuesto para que le dieran un carro compatible con le strisce pedonali…

En las notas del programa para nuestros usuarios pondremos una foto de carmen, caminando por le strisce pedonali, así sabreis que son exactamente

C: Questa è la strada più famosa e si chiama VIA DELL’ABBONDANZA, è fiancheggiata da case, botteghe e ville…come ad esempio Casa del Poeta Tragico. Qui si può ammirare il famoso mosaico con la scritta «Cave cane”, un mosaico bellissimo,  oppure si possono vedere gli antichi “fast food”…e alla fine di questa via c’è il bellissimo FORO, cioè la piazza, il cuore della città, dove la gente s’incontrava, pregava, discuteva, dove si svolgeva il mercato della frutta, del pesce, dove si  faceva politica, infatti in questa piazza possiamo ammirare IL TEMPIO DI GIOVE, IL TEMPIO DI APOLLO e il TRIBUNALE, è il luogo simbolo ed il VESUVIO osserva tutto e tutti.

J: Qué bonitas fotos Carmen que has puesto, aconsejo a todos de registraros y de verlas…

C: Sii, perchè è importante verderle per rendersi conto di quello che sto dicendo…

E’ un posto meraviglioso, passeggiando per il foro ti sembra di rivivere nel passato e la cosa più straordinaria è vedere i calchi delle sagome delle persone morte, è come vedere quelle persone nel momento esatto della morte, si vedono anche le espressioni di terrore e sgomento nei loro volti

J: ¿Y después de la calle de la Abundancia donde has ido? dudo mucho que te quedarás solo ahí

C: Certo, c’è molto da vedere , meraviglioso è anche l’’ANFITEATRO . Sapevi che è il più antico del mondo e che risale all’80 a.C?

J: ¿Me estas diciendo que es más antiguo que el famosísimo Coliseo Romano?

C: Siiii ti sto dicendo proprio questo, fu arena di sanguinosi scontri tra gladiatori e può accogliere 20.000 spettatori.

J: ¿Ya había tanta gente en esa época para  llenar el anfiteatro? que el campo de fútbol de mi ciudad solo tiene para 11000 espectadores.

C: Sai che l’Anfiteatro di Pompei è anche famoso per aver ospitato un concerto solitario dei Pink Floyd?  hanno scelto questo luogo per il loro concerto, è un pezzo di storia della musica. Vicino all’Anfiteatro troviamo la Palestra grande, dove i giovani gladiatori si allenavano.

J: Para los espectaculos con  gladiadores entonces había el anfiteatro. Pero para la música, la poesia y el teatro? También se hacían los espectáculos en el anfiteatro?

C: No…. I pompeiani per la musica e la poesia e la recitazione disponevano di due teatri, quello grande e quello piccolo, e ti posso assicurare che sono rimasta esterrefatta quando ho iniziato a cantare nel punto esatto che la guida mi ha indicato… sembrava avessi davvero il microfono, è stata una bellissima sensazione!!!

J: Si tenemos en cuenta que eres músico y te ha provocado esta sensación significa que tiene que ser realmente impresionante la acústica de ese teatro abierto, muchos arquitectos actuales tendrían que aprender. Cuando fui a Pompeya lo que más me impresionó fue cómo se cuidaban los romanos… Los baños, las termas.. los ungüentos, los puticlups señalizados en la calle con…

C: Sei il solito grezzo…questa casa è il LUPANARE, una casa d’appuntamento, un bordello, il LUPANARE di Pompei è il più famoso, ci sono dipinti, affreschi alle pareti, graffiti.. eh…si i Romani si trattavano bene, andavano alle terme e si divertivano molto!!!

Ma dimmi, hai visto il film che ti ho consigliato?

J: Sii lo vi la semana pasada, un culebrón que te cagas.

C: Guardando il film  capisci come ANDO’ veramente l’eruzione del vesuvio e di cosa SUCCESSE quel giorno

J: Carmen hablas raro, con tiempos verbales realmente extraños.

Si, Julio, da ora utilizzerò il PASSATO REMOTO per raccontare di quegli avvenimenti molto lontani…

J: Una pregunta, entonces el passato remoto no se utiliza muy a menudo, cierto?

C: Si, in effetti, non si usa molto nella quotidianità, in verità molti italiani non lo usano affatto, ma ti posso assicurare che è un tempo verbale importante quando si legge e si vuole scrivere correttamente.

J: Hazme un ejemplo, porque te prometo que apenas he escuchado este tiempo verbal.

C: Ok, ti parlo di come AVVENNERO quei fatti,  leggendo questo articolo che ho trovato in rete, in Famiglia Cristiana, così tutti quelli che non conoscevano questa storia capiranno meglio..

Pompei era una prospera cittadina romana  che sorgeva alle pendici del Vesuvio. Gli abitanti ignoravano che quel gigante verde (i fianchi della montagna erano ricoperti di vegetazione e coltivazioni di viti e ulivi) potesse costituire una minaccia. In effetti non sapevano che fosse un vulcano. Erano infatti 700 anni che non dava cenni di vita. Così non si preoccuparono troppo quando, tra il 20 e il 24 agosto del 79 d. C., una serie di scosse di terremoto fece tremare le case.

J: Espera, que significa fece que lees muy rapido y se me escapan palabras.

No, no es que leo rapido, fece es el verbo fare, significa hizo temblar las casas…

Qualche tetto crolló facendo le prime vittime. Poi, tutto fu di nuovo tranquillo: la gente tornò alle sue case convinto che il pericolo fosse passato. Poi, il mattino del 25 agosto, sopra il vulcano si levarono nubi dense, infine avvenne una tremenda esplosione. Il Vesuvio si era risvegliato.

In poche ore una colonna di fumo si innalzò per decine di chilometri andando a oscurare il sole. I pompeiani ancora non capirono di essere a un passo dalla tragedia. Solo in pochi scapparono. La maggior parte di essi si rifugiò in casa e nelle cantine. Nel cielo di Pompei si scatenò il disastro.

Un mix di ceneri, gas e pietre  cominciò a cadere sulla città, i pompeiani si riversarono fuori nell’ inutile tentativo di sfuggire. Soffocati dal fumo, caddero nelle strade o nei giardini, e sopra i loro corpi si depositarono metri di detriti. Non andò meglio a coloro che erano riusciti a raggiungere le spiagge: il mare, che ribolliva per il calore, si alzò in onde altissime. Il terremoto era diventato un maremoto. Mentre Pompei era sommersa dai detriti vulcanici, sulla vicina Ercolano era caduto solo un sottile strato di cenere. Gli abitanti non volevano abbandonare le loro case e non ebbero scampo quando dal vulcano precipitarono alla velocità di un uragano (160 Km orari) enormi quantità di massi infuocati che abbatterono le case e uccisero tutti.

J: Espera Carmen que continuamos con las palabrejas, ebbero y abbatterono

C: Ebbero è il passato del verbo avere, es decir, tuvieron, e abbatterono es tiraron abajo, el verbo abbattere

L’impero romano mandò il suo esercito per aiutare la popolazione, ma la devastazione era tale che nessuno pensò di ricostruire la città. Per secoli di Pompei ed Ercolano si perse anche il ricordo. Poi, nel XVIII secolo, alcuni contadini scavando nei loro campi si imbatterono in monete, colonne, scheletri umani: Pompei era stata ritrovata.

Intorno al 1860 l’archeologo Giuseppe Fiorelli cominciò a effettuare scavi sistematici. Pensò anche di gettare gesso liquido nelle cavità rimaste nel terreno indurito, uno spazio vuoto lasciato dai corpi umani che nei secoli si erano decomposti. Ottenne così dei calchi perfetti, che mostrano le vittime nella posizione in cui morirono. (TRATTO da Famiglia Cristiana)

Insomma la città di Pompei ci parla di un passato lontano, ci parla di

come VISSERO  como vivieron…?

come AMARONO, como amaron

come MANGIARONO, como comieron

come PASSARONO il loro tempo libero, como pasaron su tiempo libre

COME SI DIVERTIRONO, como se divirtieron

dove SI RILASSARONO , donde se relajaron

dove ANDARONO a sentire concerti, donde fueron para escuchar los conciertos

di come FURONO le case, le strade, le botteghe…de como fueron las casas, las calles, las tiendas

E per finire facciamo un esempio della coniugazione al passato remoto

VERBO ANDARE

IO ANDAI

TU ANDASTI

LUI ANDO’

NOI ANDAMMO

VOI ANDASTE

ESSI ANDARONO

VERBO VIVERE

IO VISSI

TU VIVESTI

LUI VISSE

NOI VIVEMMO

VOI VIVESTE

ESSI VISSERO

VERBO ESSERE

IO FUI

TU FOSTI

LUI FU

NOI FUMMO

VOI FOSTE

ESSI FURONO

 

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